Frequently Asked Questions

Ho avvertito un terremoto: ci saranno altre scosse più forti?

Lo studio statistico della sismicità ci mostra che non esistono comportamenti identici. I terremoti di piccola magnitudo avvengono molto frequentemente e la maggior parte delle volte non sono seguiti da eventi più forti. E’ invece molto probabile che dopo un terremoto di magnitudo alta vi siano molti eventi di intensità minore del primo. L’insieme di questi ultimi viene chiamato sequenza sismica e, nel caso ad esempio di terremoti di magnitudo superiore a 5, e’ normale che abbia una durata di diversi mesi.

Si possono prevedere i terremoti ?

In tutto il mondo i ricercatori sono impegnati nella ricerca di strumenti e metodi in grado di prevedere precisamente l’occorrenza di futuri terremoti, ma fino ad oggi non è stato trovato un sistema che abbia dato prova di riuscire in questo compito. Vi sono invece molti lavori accreditati basati sullo studio della sismicità del passato o delle evidenze geologiche che indicano le zone d’Italia a maggiore pericolosità sismica. In tutte queste zone si deve considerare possibile l’occorrenza di un forte terremoto, anche se non si sa precisamente quando avverrà. Per questo motivo l’attenzione sulla solidità delle costruzioni è il miglior sistema di prevenzione attuabile.

Ho avvertito un evento sismico ma non lo trovo nella lista “seleziona il terremoto”: perché?

I motivi per i quali è possibile che non si trovi un evento sismico nella lista sono:

  • Il terremoto è avvenuto da pochi minuti. Per determinare con sufficiente precisione l’ipocentro strumentale, i ricercatori e i tecnici dell’INGV impiegano alcuni minuti. In questo caso scrivere la data e l’ora del momento in cui è stato avvertito lo scuotimento nel campo “Terremoto non in lista”, noi poi assoceremo il questionario al terremoto quando verrà localizzato.
  • Si tratta di un terremoto molto piccolo. Gli strumenti dell’INGV su tutto il territorio nazionale registrano piccole scosse ogni giorno, la maggior parte delle quali non vengono avvertite dalla popolazione poiché sono di bassa magnitudo o perché avvengono a grande profondità. L’INGV comunica sempre ufficialmente l’epicentro di un evento solo quando la sua magnitudo supera 2.5. Gli eventi minori, registrati dalla Rete Sismica dell’INGV, sono consultabili sul sito: http://iside.rm.ingv.it/iside/standard/index.jsp . Non e' escluso comunque che alcuni eventi minori, che non compaiono nelle nostre liste, possano essere avvertiti dalla popolazione situata in prossimità dell'epicentro. In questo caso scrivere la data e l’ora del momento in cui è stato avvertito il probabile terremoto nel campo “Terremoto non in lista”, poiché è utile per noi avere dati sul risentimento degli eventi anche molto piccoli.
  • Il terremoto è avvenuto da alcuni giorni. La nostra lista terremoti elenca un numero limitato di eventi per evitare ai browser di scaricare grandi quantità di dati. Vengono mantenuti nella lista solo gli ultimi eventi ed alcuni altri più vecchi di magnitudo maggiore. In questo caso scrivere la data e l’ora del momento in cui è stato avvertito il terremoto nel campo “Terremoto non in lista”, saremo noi ad associare il questionario al terremoto.

Perché il terremoto compare nelle liste dell’INGV con orario diverso ?

Sul sito dell’INGV, in alcune liste dei terremoti localizzati, gli orari vengono riportati in UTC (Universal Time Coordinated, Tempo Universale Coordinato ) che corrisponde all’orario del meridiano di Greenwich (GMT). In altre liste gli orari sono dati in ora locale italiana, che è l’ora che leggiamo sui nostri orologi. L’ora locale italiana si ottiene dall’ora UTC aggiungendo un’ora, oppure due quando si è in regime di ora legale.

Perché durante il terremoto il lampadario non oscillava ?

Solitamente i lampadari oscillano durante un terremoto perché il terreno al di sotto dell'abitazione viene attraversato da onde sismiche con una notevole componente orizzontale di movimento. Ma le onde sismiche sono di diverso tipo e comunque l'intensità delle varie componenti (orizzontale, verticale) dipende da diversi fattori (tra cui la distanza dall'epicentro). Così quando il movimento è prevalentemente verticale i lampadari hanno più difficoltà ad entrare in oscillazione.

Perché le coordinate dell’epicentro del terremoto sembrano non coincidere con il punto riportato sulla mappa?

Bisogna fare attenzione a non confondere i formati in cui sono scritte le coordinate dell’epicentro: possono essere date in gradi, minuti primi e secondi oppure in gradi e suoi decimali separati dalla virgola. Con semplici operazioni è possibile trasformare i decimali di grado in minuti e secondi e viceversa.

Che cosa è l’effetto acustico di un terremoto?

L’effetto acustico (o rombo sismico) si riferisce ad un rumore solitamente cupo che può essere avvertito dalla popolazione durante o pochissimi secondi prima dello scuotimento dovuto ad un terremoto. E’ principalmente causato dal passaggio nel terreno delle onde sismiche di compressione (dette anche onde prime, in quanto più veloci). In alcuni casi queste ultime non producono uno scuotimento sensibile, ma solo il caratteristico rumore. Lo scuotimento si può avvertire successivamente, al momento del passaggio delle onde sismiche trasversali (o seconde). Il rombo sismico ha un tono molto basso, ai limiti della nostra soglia di udibilità, ed è possibile che non tutti lo avvertano nello stesso luogo. E’ anche facile che dia fastidio ad alcuni animali di udito più sensibile di quello umano.

Sono iscritto al vostro servizio Info-Terremoti ed ho ricevuto una e-mail che segnala un avvenuto terremoto, cosa devo fare?

Noi inviamo un messaggio a chi si iscrive al nostro servizio quando la Rete Sismica dell’INGV localizza un terremoto in una zona vicina all’indirizzo fornito al momento dell’iscrizione. Il messaggio viene inviato anche quando il terremoto è più lontano, ma ha una magnitudo sufficiente a farci pensare che possa essere stato avvertito. Noi invitiamo gli iscritti a compilare il questionario in ogni caso: sia per elencare gli effetti, sia per comunicare che non è stato avvertito.

Sono iscritto al vostro servizio Info-Terremoti ed ho ricevuto una e-mail che segnala un avvenuto terremoto, ma al momento dell’evento mi trovavo all’estero, cosa devo fare?

Se al momento del terremoto l’iscritto si trovava all’estero, non deve compilare il questionario.

Sono iscritto al vostro servizio Info-Terremoti ed ho ricevuto una e-mail che mi ricorda di compilare il questionario, ma io ho già compilato il questionario per lo stesso terremoto.

In questo caso ti ringraziamo della velocità con cui hai contribuito alle nostre ricerche: ignora il nostro messaggio.

Sono iscritto al vostro servizio Info-Terremoti e ho ricevuto diverse e-mail al giorno che mi ricordano di compilare il questionario, perché?

Probabilmente è avvenuto un terremoto di magnitudo abbastanza elevata, seguito, nella stessa zona, da molti altri eventi solitamente più piccoli. Noi chiediamo, possibilmente, di compilare il questionario per ogni terremoto, anche quando quel particolare evento non è stato avvertito.

Ero iscritto al vostro servizio Info-Terremoti, ma da qualche tempo non ricevo nessuna e-mail da voi. Perché?

Il motivo potrebbe essere semplicemente perché non vi sono stati più terremoti vicino al comune che ci hai fornito nell’iscrizione, oppure perché il tuo indirizzo e-mail non è più attivo.

Ero iscritto al vostro servizio Info-Terremoti, ma mi sono trasferito in un altro comune. Come faccio a ricevere le e-mail per i terremoti che mi possono riguardare?

E’ necessario cambiare il comune riportato nell’iscrizione cliccando sul link http://www.haisentitoilterremoto.it/subscriber.html e inserendo il proprio indirizzo e-mail.

Sono iscritto al vostro servizio Info-Terremoti ma ho cambiato l’indirizzo e-mail. Cosa devo fare per continuare a ricevere i vostri messaggi?

E’ necessario iscriversi nuovamente con il nuovo indirizzo e possibilmente annullare l’iscrizione precedente.

Sono iscritto al vostro servizio Info-Terremoti, ma ora non voglio più ricevere i vostri messaggi. Cosa devo fare?

E’ necessario rimuovere l’indirizzo e-mail fornito nell’iscrizione dal nostro data base cliccando sull’apposito link riportato alla fine di uno qualunque dei messaggi che ti abbiamo inviato.

A che cosa servono le osservazioni degli effetti dei terremoti fatte dai cittadini quando esiste una rete di sismografi?

Una grande quantità di osservazioni dei cittadini, quando opportunamente analizzate, possono mostrare gli effetti causati dalle onde sismiche con un grande dettaglio, come solo una fittissima e molto costosa rete di strumenti, ad oggi non presente in Italia, potrebbe fare.

Ho compilato il questionario ma la mia segnalazione non compare sulla mappa. Perché?

L’immediata pubblicazione di mappe in tempo reale necessita di una metodologia che assegni in modo automatico il grado di intensità per ogni comune. Il sistema automatico scarta i questionari che presentano risposte poco coerenti, (ad esempio non c’è stata alcuna vibrazione ma sono caduti i soprammobili), quelli che hanno poche risposte e per i quali non si può assegnare un grado certo, e quelli che indicano un’intensità locale troppo elevata per quel terremoto. Mediamente i questionari scartati sono solo il 5% del totale. I loro dati sono comunque registrati nel database, disponibili per analisi future. Ad esempio abbiamo realizzato studi sulla percezione della vibrazione del terremoto in funzione del piano al quale è stato avvertito il terremoto e della condizione dell’osservatore (fermo o in movimento) che sono consultabili nella sezione “pubblicazioni scientifiche” del nostro sito. Per noi ricercatori tutti i questionari sono importanti ed il contributo della popolazione è fondamentale per la comprensione dei fenomeni legati ai terremoti.

Altre risposte a domande generiche su terremoti e vulcani si trovano al sito dell’INGV al link http://terremoti.ingv.it/it/faq.html